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Art Vibes | June 21, 2018

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Impressionismo e Avanguardie - Capolavori dal Philadelphia Museum of Art

Impressionismo e Avanguardie – Capolavori dal Philadelphia Museum of Art

| On 09, Mar 2018

Una storia di grande collezionismo americano: in mostra a Milano 50 capolavori provenienti da uno dei più importanti e storici musei americani.

di Redazione Art Vibes


Picture: Vasily Kandinsky – Cerchi in un cerchio, 1923, olio su tela, 98.7 x 95.6 cm. Philadelphia Museum of Art, Collezione Louise e Walter Arensberg, 1950.


Dall’8 marzo al 2 settembre 2018, nella magnifica cornice di Palazzo Reale di Milano, apre al pubblico Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art, una selezione di 50 capolavori provenienti da uno dei più importanti e storici musei americani, un’occasione unica per ammirare opere dei più grandi pittori a cavallo tra Ottocento e Novecento nel loro periodo di massima espressione artistica, in un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera.

Filadelfia è stata la capitale del collezionismo d’arte dalla metà dell’Ottocento e l’esposizione vuole essere il racconto di una storia che ha visto protagonista il suo museo ed i collezionisti che hanno contribuito al suo arricchimento. La mostra, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira e si inserisce nella linea espositiva “Musei del mondo a Palazzo Reale”, inaugurata nel 2015, che vede la realizzazione di mostre delle più importanti collezioni museali di tutto il mondo non sempre note al grande pubblico e non sempre accessibili.

 

Edgar Degas - La classe di danza, ca. 1880, olio su tela, 82.2 x 76.8 cm. Philadelphia Museum of Art, Acquistato con il W. P. Wilstach Fund, 1937
Edgar Degas – La classe di danza, ca. 1880, olio su tela, 82.2 x 76.8 cm. Philadelphia Museum of Art, Acquistato con il W. P. Wilstach Fund, 1937

Opere di artisti celeberrimi come Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Edgar Degas, Edouard Manet, Paul Gauguin, Claude Monet, Vincent van Gogh, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir fino alle sperimentazioni di Georges Braque, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Henri Matisse, Marc Chagall, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, passando per il surrealismo di Salvador Dalí e Joan Mirò. A questi si aggiungono i lavori di tre grandi artiste: Mary Cassatt, Marie Laurencin, Berthe Morisot.

Per la mostra milanese sono state scelte cinquanta splendide opere, in un percorso affascinante: troviamo i luminosi paesaggi di Monet con, tra gli altri, Il sentiero riparato (1873) e Il ponte giapponese (1895), di Sisley con Le rive del Loing (1885), di Pissarro con Paesaggio (frutteto) (1892), di Cézanne con Le Quartier du Four, à Auvers-sur-Oise (ca.1873) e Paesaggio invernale, Giverny (1894), di de Vlaminck con La Senna a Chatou (ca.1908), di Soutine con Paesaggio, Chemin des Caucours, Cagnes-sur-Mer (ca.1924), di Dufy con Finestra sulla Promenade des Anglais, Nizza (1938). E imperdibili scene cittadine come I grands Boulevards (1875) di Renoir e Place du Tertre a Montmartre (ca.1912) di Utrillo.

Sfilano poi magnifici ritratti come Ritratto di Isabelle Lemonnier (ca.1877) di Manet, Donna con collana di perle in un palchetto (1879) di Mary Cassatt, Ritratto di bambina (1894) di Berthe Morisot, Ragazza con gorgiera rossa (ca.1896), Ragazza che fa il merletto (ca.1906) e Bagnante (ca.1917-1918) di Renoir, Ritratto di Madame Cézanne (1885-1887) di Cézanne, Ritratto di Madame Augustine Roulin e la piccola Marcelle (1888) e Ritratto di Camille Roulin (1888) di van Gogh, Nudo femminile seduto (1908-1909), Uomo con violino (1911-1912), Donna e bambine (1961) di Picasso, L’ora del tè (donna col cucchiaio) (1911) di Metzinger, Uomo al balcone (ritratto del dottor Théo Morinaud) (1912) di Gleizes, Omaggio a Maillol (1917) di Bonnard, Donna seduta in poltrona (1920) di Matisse.

E ancora indimenticabili composizioni di frutta e fiori come Natura morta con rose centifolia in un cestino (1886) di Gauguin, Natura morta con mazzo di margherite (1885) di van Gogh, Cesta di pesci (ca.1910) e Natura morta con piatto di frutta (1936) di Braque, Natura morta sul tavolo (1925) di Matisse.
E sculture come L’atleta (1901-1904) di Rodin visivamente legata al Pensatore, che ritrae Samuel S. White III, tra i maggiori donatori del Museo, l’enigmatico Il giullare (1905) di Picasso, la bellissima scultura in pietra Il Bacio (1916) di Brancusi.

Imperdibili opere come Marina in Olanda (1872) di Manet, La classe di danza (ca.1880) di Degas, Una sera di carnevale (1886) di Rousseau, Cerchi in un cerchio (1923) di Kandinsky, Carnevale al villaggio (1926) di Klee, Simbolo agnostico (1932) di Dalí, Pierrot con rosa (ca.1936) di Rouault, Nella notte (1943) di Chagall.

 

Claude Monet - La Zuiderkerk di Amsterdam: vista sul Groenburgwal, ca. 1874, olio su tela, 54.4 x 65.4 cm. Philadelphia Museum of Art, Acquistato con il W. P. Wilstach Fund, 1921
Claude Monet – La Zuiderkerk di Amsterdam: vista sul Groenburgwal, ca. 1874, olio su tela, 54.4 x 65.4 cm. Philadelphia Museum of Art, Acquistato con il W. P. Wilstach Fund, 1921

 

Il Philadelphia Museum of Art

Fondata nel 1681, Filadelfia si considerava sempre la prima e la più bella delle città degli Stati Uniti e nell’Ottocento era la più grande città nordamericana, i suoi commercianti facevano fortuna nel commercio, nelle navi a vapore, nelle ferrovie, nelle banche ed abbellirono la città, gareggiando per renderla la capitale culturale dell’America.

La prima Fiera mondiale ufficiale negli Stati Uniti fu tenuta proprio a Filadelfia nel 1876 e fu visitata da più di 10 milioni di persone (il 20% della nazione), contribuendo a stimolare i ricchi americani a viaggiare in Europa, dove l’arte era al top nella loro lista della spesa. Ne è nato il Philadelphia Museum of Art, che ha aperto l’anno successivo, e possiede oggi una collezione di oltre 240.000 opere, rappresentative di oltre duemila anni di produzione artistica.

Lo sviluppo del museo si deve a Fiske Kimball, direttore per trent’anni dal 1925, che dotò il museo di arredi originali di vari paesi e epoche, convinto di voler offrire ai visitatori un’esperienza vivida della storia di ogni forma d’arte. Un susseguirsi pressoché continuo di donazioni da parte di imprenditori illuminati e appassionati collezionisti ha arricchito negli anni il museo che ora possiede opere d’arte di ogni epoca e tipologia: dalle terrecotte e sculture giapponesi e cinesi a miniature, xilografie e sculture asiatiche, dai dipinti antichi, disegni e stampe italiani a una collezione di armi e armature, da oggetti di argento e porcellana a opere d’arte e design contemporanei, compresa una collezione di fotografia che consta di trentamila stampe in bianco e nero e a colori.

Le collezioni d’arte moderna e impressionista – ci raccontano Jennifer Thompson e Matthew Affron, conservatori del museo e curatori della mostra – sono uno dei fiori all’occhiello del Philadelphia Museum of Art. La loro peculiarità è che sono il risultato di donazioni, non solo di singole opere, ma di intere eccezionali raccolte caratterizzate dalla forte personalità dei collezionisti.

Gli americani, ma in particolare gli abitanti di Philadelphia, sono stati tra i primi collezionisti dell’impressionismo, in gran parte grazie all’artista Mary Cassatt che ha a lungo abitato a Parigi e fatto da tramite tra i propri concittadini e i mercanti e gli artisti francesi. L’atmosfera intima e affascinante dei dipinti impressionisti era ideale per decorare le grandi residenze di questi imprenditori, che hanno poi donato le proprie opere al museo.

Pensare che questi capolavori erano nelle case di industriali americani o di illuminati collezionisti che con grande generosità decisero di donarli al Philadelphia Museum of Art che a sua volta li presta, per oltre cinque mesi, a Milano, rende davvero la mostra una occasione unica. Un assaggio di grandissimo livello che farà senz’altro venire voglia di andare a Philadelphia ad ammirare il resto di questa imponente collezione di fama internazionale, come suggerisce Timothy Rub, Direttore del museo, che entro il 2020 verrà ampliato da Frank O. Gehry.

 

Marc Chagall - Nella notte, 1943, olio su tela, 47 x 52.4 cm. Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963
Marc Chagall – Nella notte, 1943, olio su tela, 47 x 52.4 cm. Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963

Pierre Auguste Renoir - Ragazza che fa il merletto, ca. 1906, olio su tela, 56.5 x 46.7 cm. Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963
Pierre Auguste Renoir – Ragazza che fa il merletto, ca. 1906, olio su tela, 56.5 x 46.7 cm. Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963

Henri Rousseau - Una sera di carnevale, 1886, olio su tela, 117.3 x 89.5 cm. Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963
Henri Rousseau – Una sera di carnevale, 1886, olio su tela, 117.3 x 89.5 cm. Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963

– via: Art Vibes submission – images via: Studio Lucia CrespiPhiladelphia Museum of Art


Exhibition info: Impressionismo e AvanguardieCapolavori dal Philadelphia Museum of Art.

When: 8 marzo – 2 settembre 2018.
Where: Palazzo Reale, Piazza del Duomo, 12, Milano.


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