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Art Vibes | February 21, 2019

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Corpicrudi & Mustafa Sabbagh - Terzo Movimento in scala di Nero

Corpicrudi & Mustafa Sabbagh – Terzo Movimento in scala di Nero

| On 30, Apr 2015

Il perenne conflitto tra caducità e immortalità attraverso l’esplorazione della dicotomia bianco/nero.

di Redazione Art Vibes


Traffic Gallery è felice di annunciare Terzo movimento in scala di Nero, doppia personale del duo Corpicrudi e dell’artista Mustafa Sabbagh. Al rientro dall’importante esperienza americana a Los Angeles di Corpicrudi e al rientro dalla Masterclass presso il MAXXI di Roma da parte di Mustafa Sabbagh, gli artisti metteranno in scena negli spazi di Traffic Gallery un confronto-incontro incentrato sull’uso fotografico, installativo, performativo e musicale del concetto del Nero, vero e proprio denominatore comune tra le ricerche degli artisti.
Si tratta di un viaggio simbolico tra passato e presente dove scultura, fotografia, musica e performance affrontano il perenne conflitto tra caducità e immortalità, sviluppando una dialettica ricca di citazioni, consce o inconsce, affrontate secondo i personali stili che caratterizzano la poetica e l’immaginario degli artisti.

Corpicrudi & Mustafa Sabbagh – Terzo Movimento in scala di Nero

Corpicrudi, Sinfonia in Nero (2014) - Veduta dell’installazione: scultura in gesso e cera, marmo, serie fotografica - Credits: Corpicrudi, Courtesy: Traffic Gallery (BG)
Corpicrudi, Sinfonia in Nero (2014) – Veduta dell’installazione: scultura in gesso e cera, marmo, serie fotografica – Credits: Corpicrudi, Courtesy: Traffic Gallery (BG)

CORPICRUDI | Sinfonia in Nero

L’installazione si basa concettualmente su due citazioni e ai relativi rimandi: la scultura neoclassica di Bertel Thorvaldsen nell’eternità concessa dalla giovane dea greca Hebe che serviva il nettare dell’immortalità agli dei dell’Olimpo (1815), e la performance pianistica del 1962 di Arturo Benedetti Michelangeli che propone l’opera del noto compositore Fryderyk Chopin, con particolare omaggio alla caducità espressa nella Marcia Funebre del 1839.

Le suggestioni musicali e visive si fondono negli scatti fotografici in piccole dimensioni realizzati in bianco e nero dove bianchi fiori, sebbene fotografati nel loro contesto naturale di vita, ricordano l’immaginario di una natura morta, suggestione ampliata dall’immagine capovolta proposta dagli artisti, a compiere un simbolico ribaltamento tra vita e morte.
Le note della Sinfonia in Nero abitano un luogo di rimandi visivi e sonori dove eternità e caducità si incontrano quasi a compenetrarsi l’una nell’altra. I confini si fanno labili, il tempo si contrae e dilata in un unico respiro.
La stessa divinità simbolo di immortalità sembra iniziare a sfaldare i suoi contorni. Il progetto comprende anche una sezione live in collaborazione con il coreografo Matteo Levaggi intitolata Preludio per una Sinfonia in Nero, dove lo stesso Levaggi, Samantha Stella e Sergio Frazzingaro di Corpicrudi sono in scena, con debutti nel 2014 al Teatro Elfo Puccini di Milano insieme alla band noise-rock The Death of Anna Karina (con estratti inseriti nel nuovo film Sexxx del regista Davide Ferrario), e all’Ace Museum di Los Angeles insieme alla band post-punk Von Haze (in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e Concept Shows) in occasione della Los Angeles Fashion Week. Il video di Corpicrudi con l’intera pièce performata al Teatro Elfo Puccini nell’aprile 2014 viene presentato in anteprima a Bergamo in occasione di Terzo movimento in scala di Nero.

Un viaggio del lato oscuro nel mistero della vista e della morte che nell’installazione è maggiormente legato a stilemi rappresentativi presi dalla classicità (…), mentre nella declinazione performativa si impregna anche di suggestioni prese dalla cultura dark e postpunk, che hanno raccolto ed espresso in chiave attuale quell’attitudine”.

Rossella Moratto, ATP Diary



MUSTAFA SABBAGH | Risen from the dead

Risen from the dead parla di morte tra passato e presente, parla di frammenti di vita bloccati in istanti dati, e come in toto la produzione dell’artista, parla e instaura automaticamente dialoghi nel tempo. Dialoghi espliciti e dialoghi accennati con i grandi pittori e scultori del Quattrocento, del Cinquecento, del Seicento, del Settecento, e dell’Ottocento.

Sabbagh che viaggia e lavora in tutte le grandi capitali del mondo, geograficamente parlando, viaggia senza sosta anche nel tempo facendo risorgere in noi l’intera educazione visiva e visuale presente nei molteplici immaginari collettivi delle varie culture del globo. Dario da Pordenone, Michelangelo Buonarroti, Lorenzo Lotto, Giovanni Battista Moroni, Giuseppe Sanmartino ed infiniti ancora appaiono talvolta evidenti e al più accennati nelle elaborazioni fotografiche di Sabbagh dove l’uomo, soggetto e oggetto, viene protetto e coperto dalla testa ai piedi con neri oggetti feticcio della quotidianità, oppure lasciato quasi del tutto nudo ed inerme al suo destino di sofferenza interiore e fisica.

La produzione fotografica di Risen from the dead in particolare punta al nero come metafora classicamente sensuale, e poi al bianco come momento chiarificatore e catartico; un nero contrastato, lucente, ammiccante, un nero che nasconde i corpi degli uomini ritratti creando una composizione sovrapposta e stratificata che modifica senza alterazioni di sostanza le figure e i profili umani; un bianco che avvolge e rimarca i confini tra ciò che misero perirà sotto la forza caduca del tempo e ciò che bloccato dall’istante atemporale dello scatto fotografico risorgerà per sempre negli occhi dello spettatore.

Mustafa Sabbagh, Untitled - serie: Onore al Nero (2014) - Stampa fotografica lambda su dibond, 80x80 cm - ed. di 5 + 1 PA - © Mustafa Sabbagh
Mustafa Sabbagh, Untitled – serie: Onore al Nero (2014) – Stampa fotografica lambda su dibond, 80×80 cm – ed. di 5 + 1 PA – © Mustafa Sabbagh

Perché risorgere è un po’ come vivere in uno stato infinito di innamoramento alla vita, di innamoramento verso il prossimo, e di innamoramento verso la bellezza inanimata delle cose.

Le opere di Mustafa Sabbagh possiedono l’enigma, l’incomparabile forza della seduzione. La moltiplicazione del nero, suo codice istintivo, suo linguaggio onirico stratificato, deborda e si infrange ai nostri occhi in un altrove che contemporaneamente è qui presente e ci rapisce. Nelle sue immagini si annoda un’anarchia potente che non segue un rituale estetico ma lo crea, strappandolo alla gestualità statica del corpo che in fondo è pulsione viscerale ” .

Il multiplo del nero, Stefania Seoni (NABA)

Corpicrudi, Sinfonia in Nero (2014) - Stampa fotografica su carta cotone, 10x15 cm - Courtesy: Traffic Gallery (BG)
Corpicrudi, Sinfonia in Nero (2014) – Stampa fotografica su carta cotone, 10×15 cm – Courtesy: Traffic Gallery (BG)

Corpicrudi, Sinfonia in Nero (2014) - LCD monitor, scultura in gesso e cera, serie fotografica - Veduta dell’installazione - Credits: Corpicrudi, Courtesy: Traffic Gallery (BG)
Corpicrudi, Sinfonia in Nero (2014) – LCD monitor, scultura in gesso e cera, serie fotografica – Veduta dell’installazione – Credits: Corpicrudi, Courtesy: Traffic Gallery (BG)

Mustafa Sabbagh, Untitled - serie: Onore al Nero (2014) - Stampa fotografica lambda su dibond, 100x125 cm - ed. di 5 + 1 PA - © Mustafa Sabbagh
Mustafa Sabbagh, Untitled – serie: Onore al Nero (2014) – Stampa fotografica lambda su dibond, 100×125 cm – ed. di 5 + 1 PA – © Mustafa Sabbagh

Mustafa Sabbagh, Untitled - serie: Mari (2014) - Stampa fotografica lambda su dibond, 80x80 cm - ed. di 5 + 1 PA - © Mustafa Sabbagh
Mustafa Sabbagh, Untitled – serie: Mari (2014) – Stampa fotografica lambda su dibond, 80×80 cm – ed. di 5 + 1 PA – © Mustafa Sabbagh
Corpicrudi & Mustafa Sabbagh – Terzo Movimento in scala di Nero

– via: Art Vibes submission

– photo courtesy of: Traffic Gallery


Exhibition info:

Corpicrudi & Mustafa Sabbagh – Terzo Movimento in scala di Nero a cura di Roberto Ratti

When: 15 Maggio – 30 Giugno 2015.
Where: Traffic Gallery, Contemporary art – Via San Tomaso 92, Bergamo.


Further reading:

– Corpicrudi website: corpicrudi.com

– Mustafa Sabbagh website: mustafasabbagh.com


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