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Art Vibes | April 25, 2019

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[contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh]

[contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh]

| On 20, Gen 2017

Denso, ancestrale, come un moto ondoso; perché l’Arte, quella vera, è Nera.

di Redazione Art Vibes


Picture: Mustafa Sabbagh – Ritratto per Contemporary Cluster, Ostia, 2017, photo credits: Simone Passeri.


L’arte è malattia. Un virus che infetta, un profumo che si inietta, il cortocircuito di una sedia elettrica, innescato da una carica erotica. Eros + Thanatos. Magnificat di una paralisi temporanea: un collare ortopedico diventa crisalide. L’elettroshock vivificatore di una sinfonia che indaga il dolore, composta dall’Artista Totale e remixata in groove electro- dub. Denso, ancestrale, come un moto ondoso; perché l’Arte, quella vera, è Nera.

Reduce dal recente successo della sua prima mostra antologica, che gli è valsa il conferimento della cittadinanza onoraria di Palermo, e dal trionfo della pièce teatrale dedicatagli dalla trentennale compagnia performativa NèonTeatro, Mustafa Sabbagh (Amman, 1961) sceglie Roma, e la Fluxhall intermediale di Contemporary Cluster, concept espositivo che eleva l’Arte e ne esalta il Feticcio, per consacrare Onore al Nero, serie fotografica che lo ha reso celebre nel panorama artistico internazionale, e per scavare più a fondo del suo Nero, iniettandolo di lavori inediti e concepiti ad hoc per Cluster.

 

[contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh]
[contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh]

L’Art & Creative Director Giacomo Guidi ha raccolto a sé un gruppo di professionisti, realtà d’eccellenza nei rispettivi ambiti di competenza, con la precisa volontà di creare uno spazio di confronto interdisciplinare, interamente dedicato all’esaltazione del processo creativo e all’amplificazione della proposta dell’artista.


Se è impossibile non comunicare, come ci ricorda la Scuola di Palo Alto, dichiara Giacomo Guidi, allora dobbiamo accettare il rischio di lasciarci modificare, travolgere, contagiare da chi ci è prossimo. Ho voluto che gli artisti ospiti del nostro spazio avessero l’opportunità di poter collaborare con esponenti di altre discipline, in un dialogo trasversale, diretto, inclusivo.
Un linguaggio nuovo, che vuole superare quella tradizione purista e separatista, che vuole (anzi, deve) limitare l’arte all’atto contemplativo, negandole il privilegio di essere tradotta in oggetto, negandole il potere di entrare in contatto con il proprio pubblico nel momento della fruizione
”.

“Ho voluto che gli artisti ospiti del nostro spazio avessero l’opportunità di poter collaborare con esponenti di altre discipline, in un dialogo trasversale, diretto, inclusivo.”

Giacomo Guidi

 

©mustafa sabbagh - onore al nero, untitled, 2014, fine art print on dibond, cm 150x200 ed. of 5 + 1 PA
©mustafa sabbagh – onore al nero, untitled, 2014, fine art print on dibond, cm 150×200 ed. of 5 + 1 PA

In [contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh], l’artista coniuga il delirio visionario del Demiurgo al rigore clinico del Chirurgo, nella perfetta economia di un post-barocco sorprendentemente, sapientemente minimal. L’unico senso possibile è il non-sense dell’ossessione: la morbosità del dettaglio diventa padronanza di ogni fase della creazione, dalla raffinata ossatura scenica nella cui composizione è maestro, alla capacità di immergersi e fare suoi, attraverso il gesto artistico che lo connota, territori inesplorati o mai rivelati, scent, jewel, furniture e sound design, in collaborazione diretta con eccellenze di ognuno dei settori di appartenenza.

Sabbagh non si sottrae alla sfida, che lancia innanzitutto contro se stesso, per uscirne vincitore certo e fiero vinto. Guaritore Ferito e portatore sano.Perché l’arte, quando è dentro, è malattia.

Contemporary Cluster ospiterà nella nuova sede del Cohouse Pigneto delle temporary exhibitions che saranno la traduzione ipso facto di questo approccio metodologico. Tutti i lavori esposti sono il risultato di un atto di comprensione in primis: partendo dalle opere del guest artist, dalla sua visione interiore e dalla sua poetica, si avvia un processo di assimilazione del messaggio artistico, e di rielaborazione dello stesso, declinato attraverso l’intervento creativo dei professionisti del cluster nelle singole discipline presentate.
Abbiamo deciso di cavalcare una nuova sfida – dichiara Giacomo Guidi – prendere il nostro metodo e traslarlo in una nuova sede, che ci desse spazi più importanti per i nostri progetti. Un luogo nuovo, rigenerato dalla nostra proposta creativa, pronto a confluire nella nostra visione, in cui tutte le discipline sono trasversali, inclusive, e in cui tutti i protagonisti sono pronti a mettersi in discussione e lasciarsi contaminare”.

Anche il food entrerà a far parte del Cluster con il progetto Con-temporary kitchen, che ospiterà diversi appuntamenti ad hoc a cura di chef stellati. Ne nascerà un hub dedicato all’arte, alla creatività e al coworking. Uno spazio pulsante, immersivo, in cui ogni elemento appare coerente nelle forme, nei suoni, nelle atmosfere evocate, e che vivrà tutto l’anno, anche grazie ai grandi spazi esterni.

 

©mustafa sabbagh - onore al nero, untitled, 2014, fine art print on dibond, cm 150x200 ed. of 5 + 1 PA
©mustafa sabbagh – onore al nero, untitled, 2014, fine art print on dibond, cm 150×200 ed. of 5 + 1 PA

©mustafa sabbagh - voyeurismo, untitled, 2016, fine art print on dibond, cm 100x125 ed. of 5 + 1 PA
©mustafa sabbagh – voyeurismo, untitled, 2016, fine art print on dibond, cm 100×125 ed. of 5 + 1 PA

– via: Art Vibes submission – photo credits & courtesy of: ©Mustafa Sabbagh


Exhibition info: [contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh], a cura di Giacomo Guidi.

When: 28 gennaio – 15 aprile 2017.
Where: Contemporary Cluster, via casilina vecchia, 96/C – Roma.


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