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Art Vibes | June 25, 2022

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Cancellare l’arte per salvarla - L’ipergesto di Borondo a Torino

Cancellare l’arte per salvarla – L’ipergesto di Borondo a Torino

| On 30, Ott 2021

Decontestualizzare l’opera dal suo originale “locus” significa uccidere l’opera, significa spogliarla di ogni sua tipicità, equivale ad azzerare il rapporto intimo creatosi tra artista e spazio pubblico, equivale ad annichilire l’arte a favore di un vuoto e laido interesse.

di Redazione Art Vibes


Picture: Borondo – Action at Teatro Colosseo, Torino.


Ci risiamo. Il fastidioso giochetto dello “strappa il murale e mettilo in mostra” è andato ancora una volta in scena. Questa volta il protagonista di questa triste vicenda è stata un’opera dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, furbescamente esposta durante l’esibizione Street Art in Blu 3 al Teatro Colosseo di Torino. Il murale in questione era stato staccato dal luogo ove era stato concepito senza alcun consenso dell’autore.

Ma a sentire via mail lo staff di Borondo c’è molto di più: “Anni fa alcuni restauratori si impegnarono a smantellare muri in luoghi abbandonati. Affermarono che la loro azione non avrebbe mai avuto alcun scopo di lucro, solo di recente però abbiamo scoperto che alcune opere erano in vendita su Artsy. Abbiamo altresì trovato una delle opere murali di Borondo all’interno di una mostra a pagamento, in compagnia di molti altri pezzi rubati.

L’accaduto ha molto toccato la sensibilità di Borondo, artista che abbiamo imparato ad apprezzare nel corso degli anni, non solo per la sua straordinaria vena creativa, ma soprattutto per la sua integrità morale ed etica, un’autenticità e una purezza d’animo che fondono l’uomo e l’artista in un unicum indissolubile.

A fronte dell’accaduto, si è reso necessario intervenire per scoraggiare tale pratica ingannevole, tesa unicamente al mero trarre profitto da interventi pubblici gratuiti. Ebbene l’opera è stata imbiancata: un uomo si è introdotto nel teatro Colosseo, a Torino e l’ha ricoperta di vernice spray bianca. Non è chiaro se l’uomo fosse lo stesso Borondo, che ha rivendicato la cancellazione sul suo canale Instagram, oppure un suo collaboratore.

 

Borondo - Chess player, exhibition view, Street Art in Blu 3, Teatro Colosseo, Torino
Borondo – Chess player, exhibition view, Street Art in Blu 3, Teatro Colosseo, Torino

«Più che una difesa di quella precisa opera, il nostro gesto è stata una presa di posizione contro la pratica di “strappare” le opere dai muri ed esporle», ha spiegato Borondo. «È una moda molto pericolosa, perché questi lavori nascono da un dialogo diretto con la superficie e con il contesto. Portandole via da quel contesto spariscono come opere. Non sono fatte in studio, in un monologo con me stesso: sono il risultato di un dialogo con una parete, un museo, un cortile, un cimitero, un mercato».

«Anche se è una somma simbolica, il denaro diventa un limite», ha spiegato. Inoltre dobbiamo considerare che il mondo del mercato dell’arte è già molto complicato: il fatto che alcune persone prendano le tue opere senza consenso e decidano un prezzo può danneggiare il percorso e la traiettoria di un artista. Eticamente lo trovo estremamente scorretto, soprattutto nel momento in cui è molto facile contattare direttamente un artista. La nostra azione vuole essere un segnale per queste persone, un invito a riflettere su quello che stanno facendo»

Il gesto di Borondo si trasforma così in un ipergesto che veicola un messaggio molto potente. L’arte urbana non nasce per creare beni di consumo, nasce per dare valore ad un contesto, nasce per dialogare con lo spazio che la ospita.

Decontestualizzare l’opera dal suo originale “locus” significa uccidere l’opera, significa spogliarla di ogni sua tipicità, equivale ad azzerare il rapporto intimo creatosi tra artista e spazio pubblico, equivale ad annichilire l’arte a favore di un vuoto e laido interesse. Borondo li ha chiamati “Ladri” in una sua storia su Instagram, noi ci accodiamo al suo pensiero e così come era successo con Blu a Bologna non ci stancheremo mai di segnalare e smascherare tali porcherie. Alla fine la vera arte vince sempre.

 

Street Art in Blu 3 - exhibition view, Teatro Colosseo, Torino
Street Art in Blu 3 – exhibition view, Teatro Colosseo, Torino

Borondo - Action at Teatro Colosseo, Torino
Borondo – Action at Teatro Colosseo, Torino

– via: Art Vibes submission – images courtesy of: Borondo Staff


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