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Art Vibes | October 17, 2018

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Alberonero | As far as the eye can see + Ciredz | Erosion

Alberonero | As far as the eye can see + Ciredz | Erosion

| On 21, Apr 2018

A MAGMA Gallery in contemporanea due mostre personali dedicate a due grandi protagonisti della nuova scena artistica urbana italiana.

di Redazione Art Vibes


Picture: Alberonero | As far as the eye can see, exhibition view, MAGMA Gallery.


MAGMA gallery presenta presso i suoi spazi di Bologna le due personali “Erosion” di Ciredz e “As far as the eye can see” di Alberonero. Per la prima volta la galleria inaugura contemporaneamente due mostre personali dedicate ai protagonisti della nuova scena artistica urbana italiana.

Denominatore comune fra entrambi gli artisti è il rapporto tra paesaggio urbano e naturale. All’erosione, alla lenta e progressiva cancellazione di forme e sensazioni, tema centrale delle opere di Ciredz, si affianca la mostra di Alberonero, dove il paesaggio ed il ricordo di esso si ricostruiscono grazie ai materiali di recupero e al colore.

 

Alberonero – As far as the eye can see

Alberonero (Luca Boffi – Lodi, 1991) lavora con forme minimali, essenziali e sintetiche, tramite cui riduce gli elementi del suo linguaggio visivo a composizioni geometriche.

Grazie all’unione tra la sua formazione in ambito architettonico e l’esperienza acquisita direttamente al lavoro su progetti di arte urbana, Alberonero propone una sua particolare rilettura dello spazio anche attraverso il colore; ne definisce una nuova estetica, mettendo in primo piano l’impatto emozionale ed energetico che le interazioni cromatiche hanno sullo spettatore.

 

Alberonero | As far as the eye can see, exhibition view, MAGMA Gallery
Alberonero | As far as the eye can see, exhibition view, MAGMA Gallery

Le opere esposte nella mostra “As far as the eye can see” rappresentano la produzione più recente dell’artista, realizzate in seguito ad un lungo periodo trascorso in Argentina, dove si è confrontato con paesaggi sconfinati, una natura spettacolare e incontaminata, ma anche con architetture precarie, dove lo stile brutalista e l’arrangiarsi quotidiano si alternano costantemente.

Questi scenari urbani e naturalistici incontrati lungo il suo cammino si ritrovano simbolicamente rappresentati nei colori delle grandi opere su tela realizzate per la mostra, così come nell’installazione, composta da materiali poveri come quelli visti e raccolti lungo il percorso, ricordo sia di un’esperienza spirituale, sia testimonianza evidente e concreta della vita difficile e complessa delle persone conosciute.

 

Alberonero - 70 toni, 2017, acrylic on canvas, 150x200
Alberonero – 70 toni, 2017, acrylic on canvas, 150×200

Quella di Alberonero è una curiosità visiva vorace, che si spinge lontano, fino a dove lo sguardo lo consente, traducendo ciò che lo circonda e la sensazione che ne ricava in forme geometriche regolari. Perfette campiture di colore, legno, vetro, metallo e tessuto vengono sapientemente utilizzati per stabilire un rapporto totalmente nuovo tra l’osservatore e l’opera d’arte.

La ricerca astratta di Alberonero vuole infatti creare una connessione con le esperienze soggettive dello spettatore, determinate da immagini residue, illusioni, dejà vu, a cui ciascun osservatore risponde in maniera differente ed automatica. Alberonero vuole quindi indagare le nostre percezioni visive, estese fino a dove lo sguardo ci permette di arrivare, soffermando l’attenzione su volumi, contrasti e movimenti. L’insieme emozionale e formale del paesaggio è tradotto in chiave di colore, linguaggio centrale del lavoro dell’artista.

La norma cromatica diventa quindi il suo mezzo per rappresentare quell’istante visibile ed immobile. Gli accostamenti cromatici presenti nelle opere sono sinonimi del visibile e le interazioni dei singoli colori stabiliscono le possibili variabili di trasformazione del paesaggio nel tempo.

 

Alberonero - Manana, 2017, 100x100 cm, acrylic on canvas
Alberonero – Manana, 2017, 100×100 cm, acrylic on canvas

 

Ciredz – Erosion

Presente fin da subito nelle mostre della galleria, Roberto Cireddu, in arte Ciredz (Cagliari, 1981), con “Erosion” presenta al pubblico di MAGMA la sua più recente ricerca stilistica che affonda comunque le radici nella sua terra d’origine, la Sardegna. Da quei luoghi riporta infatti i forti contrasti paesaggistici, attraverso opere che sembrano raccontare l’energia stessa dei venti, delle maree.

Le opere che realizza si ispirano infatti alla terra, allo studio della sua conformazione; le mappe topografiche diventano tracce, segni infiniti che dalla realtà conducono all’astrazione. Il rapporto percettivo tra uomo e natura, la sua essenza mutevole, instabile e a volte ingannevole, è l’elemento centrale del suo stile. Cemento, carta, terra, resina, pietra; attraverso l’utilizzo di questi materiali poveri Ciredz esprime il proprio punto di vista sul ciclo della vita.

 

Ciredz - Erosion 11, 2018, 50x30x10 cm, MAGMA Gallery
Ciredz – Erosion 11, 2018, 50x30x10 cm, MAGMA Gallery

Ciredz - Erosion 11, 2018, 50x30x10 cm, MAGMA Gallery
Ciredz – Erosion 11, 2018, 50x30x10 cm, MAGMA Gallery

Ciredz | Erosion, exhibition view, MAGMA Galler
Ciredz | Erosion, exhibition view, MAGMA Galler

Il processo di erosione precede la perdita, l’annullamento, il disfacimento materiale di ciò che ricordavamo intatto. Ricordi e oggetti sembrano sgretolarsi come sabbia. Ciredz concentra invece la sua attenzione su ciò che avviene dopo, sull’istante successivo, laddove le forme divengono altro, attraverso nuove combinazioni e nuove amalgame. Le sue sculture e le sue opere su carta conservano la memoria dell’uomo attraverso il cemento, simbolo del paesaggio urbano.

Questo materiale inerte, inespressivo, si unisce alla vitalità che Ciredz riesce a rendere sorprendentemente concreta nel colore blu delle resine e degli interventi serigrafici sulle carte. Linee nette, campiture larghe, profili taglienti; il blu cristallino sembra non conoscere il tempo né la profondità: un’energia primordiale che rende preziosi i resti del passaggio dell’uomo.

L’erosione, la sottrazione di materia, diventa davanti ai nostri occhi trasformazione, poetica scoperta. Le sue opere su carta, su muro, le sue sculture e le sue enigmatiche e splendide installazioni sono state apprezzate in numerose esposizioni ed eventi nazionali ed internazionali.

 

Ciredz - Erosion 8, 2018, graphite and ink on cotton paper, 57x57 cm
Ciredz – Erosion 8, 2018, graphite and ink on cotton paper, 57×57 cm

Ciredz - Erosion 5, ink on paper, 107x68 cm
Ciredz – Erosion 5, ink on paper, 107×68 cm

Alberonero - ALTROVE Festival, Catanzaro
Alberonero – ALTROVE Festival, Catanzaro

Alberonero - Norme di paesaggio, Sardegna, 2014
Alberonero – Norme di paesaggio, Sardegna, 2014

Ciredz - Increasing Decreasing, 2016, pencil concrete and soil, 52cm diam
Ciredz – Increasing Decreasing, 2016, pencil concrete and soil, 52cm diam

Ciredz - SAMPLE, Cemento, Terra, Grafite, 53x53 cm
Ciredz – SAMPLE, Cemento, Terra, Grafite, 53×53 cm

– via: Art Vibes submission – images courtesy of: MAGMA Gallery


Exhibition info: Alberonero | As far as the eye can see + Ciredz | Erosion.

When: 21 aprile – 23 giugno 2018.
Where: MAGMA gallery, via S. Stefano n.164, Bologna – IT.


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